Bettega Michele

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Biografie:
Andere Angaben für Geburtsjahr und Sterbejahr sind:
*3.1.1855,+ 7.9.1913
Bergführer in den Dolomiten. Führer von Theodor Wundt,E.T. Compton, K. Schulz ua.
1878 - Erste Ersteigung der Pala di Martino
"First climber par excellense" nannte ihn Julius Meurer, der mit Pallavicini und den beiden Bergführern Santo Siorpaes und Angelo Dimai aus Cortina, unterstützt von Michele Bettega aus San Martino (als Träger!) die Erstbesteigung vorbereitete. Vom 17. bis 22. Juni 1878 wurde der Berg von allen Seiten "recognosziert" und am 23. Juni 1878 der Gipfel erreicht.
Im September 1886 bestieg er als Führer von Graf D. Champeaux und H. Brulle und Führer Barbaria beide Gipfel der Cima della Madonna an einem Tag. Zählte zu seiner schwierigsten Kletterfahrt!
1887 - Erste Ersteigung des Fermedaturmes mit K. Schulz, E.T. Compton und T.G. Martin;
1888 - Erste Ersteigung der Croda Grande
1. Juli 1901 - Erste Begehung der Marmolada Südwand mit Beatrice Tomasson und Bartolo Zagonel
28./29. Dezember 1892 - Winterbesteigung der Großen und Kleinen Zinne mit Theodor Wundt und J. Watschinger;
31. Dezember 1892 Besteigung des Monte Christallo mit Theodor Wundt und J: Watschinger;
1896 - Erste Ersteigung der Campanile Bettega (Palagruppe-Italien) mit E. Clement.
Quelle: Archiv Proksch (Österr. Alpenklub)

MICHELE BETTEGA
E' morto Michele Bettega; la guida alpine, che da vari anni s‘era ritirato nella sua Fiera di Primiero dove viveva dei luminosi ricordi della sua carriera d'eccezione, tutta un susseguirsi di vertiginose scalate per vie inesplorate. Fra i suoi monti, ch'egli amava francescanamente come un immenso tempio, il decano delle guide alpine ritrovava la dolcezza dell'estasi, nella contemplazione dell'orizzonte di vette, che fin da fanciullo aveva imparato a guardare con occhio di poeta e a venerare con purezza di asceta.
Michele Bettega, spentosi a 85 anni avendo conservata fino all'ultimo momento la più integra lucidità, era stato davvero una tempre d'eccezione. Nella sua lange attività di guida alpina, giustamente celebre, egli aveva fatto ben 206 volte il Cimon della Pala. e per quasi 50 anni aveva scalato tutte le vette dolomitiche spesso conquistandole per prima. La sua umiltà rude e bonaria gli aveva guadagnato l'amicizia di personalità illustri, che apprezzavano oltre alla sua rara abilità professionale, il suo mistico amore per la montagna.
Venti anni fa durante una drammatiea scalata notturna, mentre guidava sulla parete del Calbricon Grande gli esploratari italiani del 58° Fanteria, il Bettega rèstava incrodato, si da non poter procedere che con l'aiuto d'un riflettore che da lontano guidava gli ardimentosi. Per evitare i tiri nemici il riflettore dovette essere spento pr oltre mezz'ora inchiodando nel buio il Bettega che si trovava in una posizione falsa coi nervi contorti in uno spasimo atroce, e che usci dall'eroica avventura con una gamba inservibile.
Da allora Ia guida insuperabile dovette rinunciare alle audacl ascensioni sulle vette, alle quali ripensava con grande nostalgie. Il suo amare per la montagna, come per tutte le cose irrimediabilmente contese, s'ingiganti. Fu l'istruttore di tutte le guide di Fiera di Primiero. Un inglese lo chiamò in Inghilterra per istruirvi delle guide del luogo, ove rimase un anno. Re Alberto del Belgio lo volle sua guida per la Svizzera, Guido Rey lo ricorda in uno dei suoi libri glorificanti la montagna.
Una delle sue glorie maggiori era il ricordare che la S.A.T. nacque quando egli era gia guida da dieci anni, e che la prima ascensione sociale fu guidata da lui, al Cimon della Pala, dal Ghaiacciaio della Vezzana. (Egli ripetè 22 voite quell'ascensione, che ben pochi hanno potuto compiere). Il Bettega conosceva tutte le imprese della patriottica Società, per averle vissute con cuore d'irredento e ha lasciato quattro libri di diari delle sue fatiche, di impres¬sioni e di frasi di ammirativa riconoscenza da Parte di numerose personalità, in dono alla S.A.T.. che giustamente ritenne quale migliore depositaria della sua eredità spirituale.
Quelle: Rivista mensile 19??, Seite

1878 1.Best.Pala di San Martino,2987m, (Pala,Dolomiten)
1879 1.Best.Cima Canali über Südgrat „Normalroute“,II-III,2897m, (Pala,Dolomiten)
1881 1.Beg.Grohmannspitze-Nordostwand-Nordostrinne „Leiterweg“,III,3126m,
(Langkofelgruppe,Dolomiten)
1883 3.Best.Cima Canali über Südgrat „Normalroute“,II-III,2897m, (Pala,Dolomiten)
1886 2.Best.Cima della Madonna,2733m, (Pala,Dolomiten)
1887 1.Best.Fermedaturm, (Geislergruppe,Dolomiten)
1887 1.Best.Große Fermeda über Südwestwand „Normalweg”,III,500 HM,2873 m,
(Geislergruppe,Dolomiten)
1888 1.Best.Croda Grande,2849m, (Pala,Dolomiten)
1889 1.Beg.Ortler „Bettega-Immink-Führe“,3902m, (Ortleralpen)
1890 1.Best.Cusiglio (Cima Cugilio),2515m, (Pala,Dolomiten)
1892 Best.Cima di Vezzana,3192m, (Pala,Dolomiten)
1892 Best.Pala di San Martino,2987m, (Pala,Dolomiten)
1892 Best.Saß Maor,2814m, (Pala,Dolomiten)
1892 1.Best.Tamer Picolo,2550m, (Tamergruppe,Dolomiten)
1892 1.Best.Vorderer Tamer (Tamer Davanti),2496m, (Tamergruppe,Dolomiten)
1892 1.Winterbest.Große Zinne-Nordwand „Comiciführe“,VI+A/0,400 HM,2999m, (Sextener Dolomiten)
1892 1.Winterbest.Kleine Zinne,2857m, (Sextener Dolomiten)
1892 1.Winterbest.Monte Cristallo,3216m, (Ampezzaner Dolomiten)
1893 6.Beg.u.Überschr.Cimon della Pala-Nordwestgrat-Südseite,III,600 HM,3184m, (Pala)
1896 1.Best.Campanile Bettega,2650m, (Pala,Dolomiten)
1897 1.Best.Croda Grande,2849m, (Pala,Dolomiten)
1897 1.Best.Pala del Rifugio,2394m, (Pala,Dolomiten)
1897 1.Beg.Cima della Madonna-Südwand „Bettega-Dimai-Raynor-Phillimore-Führe“,2752m,
(Pala,Dolomiten)
1897 Beg.Cima-d’Alberghetto-Nordwestgrat,
1897 1.Best.Dresdner Turm (Torre Dresda),2319m, (Pala,Dolomiten)
1898 1.Best.Punta del Mazzodi, (Rosengarten)
1898 2.Best.Socorda-Türme, (Rosengarten)
1901 1.Beg.Marmolata-Punta-Penia-Südwand „Alte Südwand-Via classica“,IV+,700HM,3343m,
(Marmolatagruppe,Dolomiten)
1901 1.Beg.Cusiglio-Nordwestkante,III+,200 HM,2510m, (Pala,Dolomiten)
1903 1.Beg.Campanile Alto-Südsüdostkamin,II,170 HM,2937m, (Brenta,Dolomiten)
1.Best.Cima del Conte,2595m, (Pala,Dolomiten)
Gerd Schauer, Isny im Allgäu


Geboren am:
1853
Gestorben am:
1937

Erste Route-Begehung

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